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Alta Badia, Dolomiti, Alto Adige

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"Ciaspolata"

Una settimana bianca o anche solo un week end sulle piste da sci, immersi in un ambiente ovattato che riesce a coniugare alla perfezione tranquillità e divertimento, spesso permette di sfuggire alla ressa cittadina. A volte però l’affollamento delle piste e la velocità connessa allo sci da discesa fanno desiderare di uscire dalle autostrade bianche per incamminarsi nella quiete dei boschi e ammirare solitari paesaggi avvolti dalla neve.

Quest’anno, mentre organizzavo l’imminente settimana di sci, mi sono imbattuto nel sito Internet della Scuola Sci di Fondo Alta Badia di S. Cassiano che organizza gite a piedi con le racchette da neve; le cosiddette ciaspole.

"Potrò mai rinunciare ad una preziosa giornata di sci per una gita fuori pista" - mi chiedevo?

Ho però visto che le soluzioni proposte consentivano di sciare per mezza giornata così ho immediatamente inviato una e-mail alla scuola per prenotare la gita.

Dopo il ritrovo presso la scuola un pullman ci ha portato poco sotto il passo Valparola (vicino al più noto passo Falzarego); da lì, una volta indossate le ciaspole con l’aiuto delle guide, abbiamo abbandonato la strada dirigendoci verso l’Armentarola. Camminare con le ciaspole non è difficile come sciare ma nonostante ciò, dopo pochi minuti, il gruppo, costituito da persone di età più diverse, si è naturalmente separato in due: i "camosci" che avrebbero affrontato anche qualche salita e ripida discesa e gli "stambecchi", meno inclini alle altitudini, che avrebbero seguito una via più morbida verso valle.

È stupendo camminare sulla neve fresca, avvolti da una natura incontaminata che ad ogni sguardo ti regala paesaggi unici e una quiete incontrastata.

La fatica e gli inevitabili ruzzoloni passano in secondo piano e, anzi, diventano parti gradite di questa piccola avventura.

Una volta superata l’ultima salita, la non meno impegnativa discesa suggerisce ai più spericolati qualche tuffo nella neve fresca o qualche corsa a capofitto nell’intento di trovare il giusto ritmo per non scivolare lungo il ripido sentiero.

Arriviamo a valle quando il tramonto inizia a colorare la roccia dolomitica come nessun pittore saprebbe fare; qualcuno è più stanco di altri, c’è chi si è bagnato un po’ troppo e chi vorrebbero già ricominciare, ma tutti sono entusiasti per questa bellissima esperienza!

 

Adatta a qualsiasi età l’escursione richiede, oltre al consueto abbigliamento da neve/sci, delle pedule o delle scarpe da trekking. Io ho utilizzato un paio di pedulette cittadine e non ho avuto particolari infiltrazioni di neve. Se cercate itinerari molto semplici o più impegnativi chiedete informazioni agli organizzatori prima di partire; è anche possibile organizzare gite ad hoc per il vostro gruppo di amici.

Michele

 

Inizio

I primi passi: le ciaspole all’inizio richiedono un po’ di addattamento...

 

Seguire la traccia di chi ci precede facilita la camminata

Seguire la traccia di chi ci precede facilita la camminata

 

La marcia prosegue tra i bellissimi paesaggi

La marcia prosegue tra i bellissimi paesaggi

 

Nonostante un po’ di fatica il divertimento è tanto

Nonostante un po’ di fatica il divertimento è tanto

 

La nostra guida: il maestro di sci Egon

La nostra guida: il maestro di sci Egon

 

Un magico momento nel bosco

Un magico momento nel bosco

 

La neve fresca garantisce atterraggi soffici

La neve fresca garantisce atterraggi soffici

 

Un momento goliardico alla fine di una ripida discesa

Un momento goliardico alla fine di una ripida discesa

 

Sosta presso una malga

Sosta presso una malga

 

L’arrivo e la meritata sosta in rifugio

L’arrivo e la meritata sosta in rifugio

26 febbraio 2006

 

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