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Alta Badia, Dolomiti, Alto Adige

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Momenti di Val Badia

Il mio primo contatto con la Val Badia risale al 1974. Alloggiavamo ad Arabba e facemmo l’avventura dei 4 Passi, che allora era davvero tosta. Molti collegamenti mancavano e quindi... si spingeva. E poi era possibile farli solamente in direzione antioraria.

Nel 1974, appunto, da Passo Campolongo scollinammo sulla pista del Boè, fino a Corvara. Da lì si arrivava a Colfosco, dove ti aspettava una serie innumerevole di skilifts, lunghi e freddi (Col fosco!) da fare paura. Salivi al Gardena e la discesa della Danterciepis era il meritato premio.

Da allora le Dolomiti sono state sempre lo scenario invernale mio e dei miei amici.

Da circa quindici anni passiamo la classica settimana a Colfosco. Ha il pregio di essere al centro del carosello del Supersky e di avere le piste delle Forcelle alle sue spalle.

Al mattino presto è una goduria sciare su quei pendii soleggiati e vuoti di sciatori.

Le Forcelle rappresentano anche l’ultima sciata della giornata, prima di arrivare, sci ai piedi, in albergo.

C’è un rifugio, l’Edelweiss, gestito da una ragazza simpatica e gentile. Si sta bene, la musica varia dal grande Vasco fino a canzoni più popolari, comprese alcune per i tedeschi. Il clima è buono, si socializza e ci si diverte. In verità si fa anche il rabbocco finale di birra e grappa, ma ci sta.

Poi, al buio, è bello scendere sotto le stelle, guardare Colfosco e Corvara che sembrano presepi, e di fronte l’ombra della Val Mezdì. L’ho fatta diverse volte la discesa che si incunea tra quel bel canalone. Il gusto massimo è salire sul Sass Pordoi e poi arrivare a piedi all’imbocco della cosiddetta pista... e giù.

Anche d’estate è bello salire in seggiovia fino al Vallon, poi arrampicarsi sul Piz Boà, a 3152 metri, scendere all’Utia Boà, imboccare la Val Mezdì, girare verso il rifugio Pisciadù e poi, con una facile ferrata, attraversare la Val Setus e arrivare al Passo Gardena.

Le montagne ritemprano lo spirito, per queste mi sono care.

Lauro Venturi

 

io, Francesco e Beppe

da sinistra: io, Francesco e Beppe (?!)

 

con la simpatica  proprietaria

Con la simpatica proprietaria

 

Incontri divertenti

Incontri divertenti

 

Daniele, Giannetto, Beppe e Stefano

Daniele, Giannetto, Beppe (che sembra pensare) e Stefano

 

baracca

Infine, una baracca che resiste nonostante tutto.

 

Le fotografie sono state scattate dal 30 gennaio al 3 febbraio 2006

Lauro Venturi

http://www.lauroventuri.it/

01 marzo 2006

 

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