Un tempo, quando sciavo, mi facevano un po’ pena i non sciatori: quelli che trovavi ai piedi degli impianti, ad aspettare i figlioletti dopo la lezione di sci, oppure in qualche rifugio di semplice accesso anche per gli appiedati. Oggi, invece - annoverandomi anch’io nelle schiere di questi ultimi - colgo tutta l’ingiustizia di quel mio atteggiamento: e mi ritengo fortunata per aver raggiunto quel saggio distacco che mi consente di vivere magici momenti di solitudine pedonalizzata.
Da questo punto di vista, l’Alta Badia rappresenta un vero paradiso. Anche per chi non porta ai piedi sci, snowboard o qualunque altro attrezzo, si apre un reticolo di possibilità. Ampi sentieri, lontano dalle strade, collegano un paese all’altro. Senza dover muovere l’auto e senza dover essere dotati della preparazione di uno sherpa, ci si può muovere agevolmente tra i vari centri abitati. Ad un giro tra i negozi si alternerà, così, una passeggiata lungo il greto del fiume... i passi resi silenziosi dalla neve ovattata, intorno la magia degli alberi imbiancati, e qualche raro escursionista da incrociare ogni tanto. Un bagaglio di sensazioni uniche, da portare appresso e da rivivere davanti ad una bella cioccolata fumante.
Patrizia
24 gennaio 2006