Concordo con
La Baita Fraina si può raggiungere anche da Corvara con circa 2 ore di cammino partendo dalla strada asfaltata che porta all’Hotel Arlara e quindi per la strada sterrata che raggiunge la stazione a monte della seggiovia Arlara dove finisce la salita poi si seguono le indicazioni per Piz la Ila fino a raggiungere la meta.
Per me che frequento l’Alta Badia solo d’estate, uno dei più bei ricordi delle mie puntate alla Baita Fraina, ed in assoluto, è legato al 11 settembre 2003, una giornata davvero speciale.
Visto che la giornata, pur discreta, non invitava a fare escursioni particolarmente lunghe ed impegnative (per questo tipo di escursioni noi scegliamo sempre giornate sicure sotto il profilo meteorologico) io e mia moglie abbiamo deciso di recarci sul Col Alto e di fermarci alla Baita Fraina a pranzare. Siamo partiti verso le 10,30 da Corvara accompagnati da un pallido sole e una vasta nuvolaglia grigio scura ma piuttosto alta. Con calma, godendoci il panorama che via via che si saliva diventava sempre più ampio mettendo in mostra tutto il suo splendore, siamo saliti sul Col Alto e quindi verso la Baita Fraina. Nel frattempo l’aria si era fatta più fresca e soffiava un venticello un tantino gelido e anche il cielo si era fatto più scuro, comunque senza problemi alle 12,45 abbiamo raggiunto la Baita Fraina. Ci siamo seduti ad un tavolo e subito ci ha accolto lo splendido sorriso di Ulli. Abbiamo ordinato uova con lo speck e patate e naturalmente la crostata di mirtillo appena fatta. Nell’attesa del pranzo ho dato uno sguardo dalla finestra del ristorante che si affaccia sul gruppo del Santa Croce Lavarella sopra San Cassiano. Beh, il tempo era decisamente cambiato, una nube nerissima ha avvolto la valle lasciandoci intravvedere solo la pineta antistante ed ha iniziato a piovere. La pioggia però è durata poco, infatti dapprima un po’ di nevischio, poi via via sempre più intensamente, il nevischio si è trasformato in una autentica bufera di neve che in pochi minuti ha imbiancato tutti i prati. Lo confesso, anche se ho superato abbondantemente la cinquantina, mi sono lasciato prendere da una forte eccitazione e sono corso fuori a godermi come un bambino quell’inaspettata nevicata. Il tutto è durato neanche un’ora e quando la nevicata è cessata e le nubi si sono alzate ho visto la valle e le Dolomiti intorno ammantate di bianco così come la vedono gli sciatori d’inverno, uno spettacolo nello spettacolo. Ancora pochi minuti e le nubi si sono aperte scoprendo il cielo di un blù profondo ed è uscito il sole mentre in lontananza il cielo di un nero cupo con il suo contrasto dava un tocco ancor più suggestivo al panorama . Abbiamo subito preso la strada del ritorno per goderci fino in fondo quegli attimi, saltando nella neve mimando anche un’improbabile e fantozziano slalom non dimenticando di immortalare con la digitale quante più immagini possibili per portarle con noi a ricordo indelebile. Quando alle 5 del pomeriggio siamo rientrati a Corvara il sole aveva ormai sciolto quasi tutta la neve e le nuvole del mattino avevano lasciato il posto ad un cielo blu e limpido regalando un tramonto indimenticabile.
Magie dell’Alta Badia!!!









15 giugno 2006